Ai sensi dell’art. 33 del DPR 223/1989 “Fatti salvi i divieti di comunicazione di dati, stabiliti da speciali disposizioni di legge, e quanto previsto dall'articolo 35, l'ufficiale di anagrafe rilascia a chiunque ne faccia richiesta, previa identificazione, i certificati concernenti la residenza, lo stato di famiglia degli iscritti nell'anagrafe nazionale della popolazione residente, nonché ogni altra informazione ivi contenuta.
2. Al rilascio di cui al comma 1 provvedono anche gli ufficiali d'anagrafe di comuni diversi da quello in cui risiede la persona cui i certificati si riferiscono.
3. Le certificazioni anagrafiche hanno validità di tre mesi dalla data di rilascio.
I certificati si distinguono in certificati anagrafici correnti e certificati anagrafici storici. I certificati correnti attestano dati che risultano in anagrafe al momento della richiesta.
E’ possibile richiedere:
• i certificati anagrafici per sé o per un componente del proprio nucleo familiare se non disponibili sul portale dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente ANPR;
• i certificati anagrafici riferiti ad una terza persona, non appartenente al proprio nucleo familiare;
Sull’Anagrafe Nazionale sono disponibili 15 tipologie di certificati anagrafici:
• anagrafico di nascita;
• anagrafico di matrimonio;
• di cittadinanza;
• di esistenza in vita;
• di residenza;
• di residenza AIRE;
• di stato civile;
• di stato di famiglia;
• di stato di famiglia e di stato civile;
• di residenza in convivenza;
• di stato di famiglia AIRE;
• di stato di famiglia con rapporti di parentela;
• di stato libero;
• anagrafico di unione civile;
• di contratto di convivenza.
Per quelli non indicati, ad esempio i certificati storici, di morte o per gli estratti di matrimonio o nascita, è necessario rivolgersi allo sportello del comune di residenza o di iscrizione AIRE (se residente all’estero).
I certificati anagrafici possono essere richiesti singolarmente oppure in forma contestuale, cioè riunendo diverse tipologie di dati in un unico certificato tra le combinazioni previste, pagando una sola marca da bollo.
Il certificato anagrafico è valido e utilizzabile solo nei rapporti tra privati. Nei rapporti con gli organi della Pubblica Amministrazione e con i gestori di pubblici servizi, il certificato anagrafico è sempre sostituito dall’autocertificazioni.